In memoria dei caduti il 12/11/03 - Nassiriya - Iraq.

 "Possa Dio Padre Nostro perdonare gli uomini per i suoi orrendi crimini contro se stessi, ed accogliere nella Sua Eterna Luce e Pace tutti quelli Caduti nella difesa della libertà dei Miei Fratelli."

Queste pagine volevano essere un omaggio agli uomini, donne e bambini, ammazzati in questo mondo, nelle guerre, in tutte le guerre, negli atti terroristici, negli omicidi comuni e non, anche a tutti Esseri caduti per la fame, malattie e condizioni di vita sub umane nei paesi condannati a vivere perennemente nelle condizioni di "dominati" da altri governi sensibili solamente alle proprie condizioni geopolitiche ed economiche.
Da ormai centinaia di migliaia d'anni, l'Essere Umano uccide se stesso, il suo fratello, padre, madre, figli, quell'Essere sconosciuto, prepotente o sottomesso alla sua volontà.
Quanti Esseri Umani sono morti in queste condizioni da quando abbiamo imparato ad uccidere ?
Quanti Uomini, Donne e Bambini, Esseri Umani sono stati torturati, martoriati, fatti a pezzi, vittime innocenti, per soddisfare la nostra sette implacabile di sangue, vendetta, potere ?

Negli anni che passano la memoria dell'Essere Umano si perde nel tunnel infinito del tempo, non riusciamo a capire l'immensità di questa mattanza. Possiamo solamente essere colpiti da immagini che ci giungono nei giorni della nostra vita e solo queste ci rimangono, fino alla prossima immagine, che cancellerà la memoria e il dolore della precedente.

Ma mi rifiuto di dimenticare la sofferenza; questa ci porta alla riflessione, e dunque all'azione di evolvere.

14 novembre 2003 -

Bergamo - Italia - - aprile'05